Notre-Dame

Dopo la Tour Eiffel, la cattedrale di Notre-Dame è un altro dei simboli più importanti di Parigi, un sublime capolavoro di architettura gotica che svetta maestoso sull'Ile de la Cité.

Dopo la Tour Eiffel, la cattedrale di Notre-Dame è un altro dei simboli più importanti di Parigi.

Questo capolavoro di architettura gotica svetta maestoso sull’Ile de la Cité con la sua inconfondibile sagoma a ricordare che un tempo qui si trovava il cuore cattolico di Parigi.

Le sue magnifiche vetrate istoriate e la complessa struttura incantano ogni anno i suoi 14 milioni di visitatori: una delle attrazioni imperdibili della capitale!

Infatti nonostante sia stata pesantemente danneggiata durante la Rivoluzione, conserva ancora intatta la sua bellezza senza tempo grazie alla foresta di archi rampanti, alla sua sublime armonia di forme, agli elementi asimmetrici, alle statue gotiche, ai superbi portali istoriati.

Consigli
  • Da ottobre a giugno nella cattedrale si svolgono bellissimi concerti e spettacoli con accompagnamento musicale.
  • L’ingresso alla cattedrale è gratuito mentre la salita alle terrazze è a pagamento.
  • Ammirare la chiesa durante le messe gregoriane della domenica (10.00 e 18.30) è particolarmente suggestivo.

Cosa vedere

Gli esterni

Prendetevi del tempo per ammirare la moltitudine di dettagli e particolari architettonici e scultorei che caratterizzano questa magnifica cattedrale.

  • La moltitudine di archi rampanti di Jean Ravy creano una foresta pietrificata in perfetto stile gotico.
  • La galleria delle Chimere: difficilmente potrete ammirare bene gli spettrali gargoyle senza salire in cima alla Torre Nord. Qui troverete un fantastico bestiario che sembra uscito da una favola dark: draghi, uccelli deformi, e chimere terrificanti come Stryga dotata di ali, corna, corpo umano e lingua lunghissima per tenere lontani gli spiriti maligni.
  • I portali superbamente ricoperti di bassorilievi sono veri e propri racconti visivi per il popolo, una sorta di Bibbia dei Poveri che serviva a diffondere il verbo anche agli analfabeti raffigurando non solo episodi del Vecchio Testamento, della Passione e della Morte di Cristo, ma anche scene delle stagioni, vizi capitali, virtù e vite dei santi.
  • I 3 portali compongono la facciata ovest che assomiglia a un magnifico merletto: è incorniciata dalla Galleria dei Re, con le 28 statue dei Re di Giuda.
  • La Torre Sud è famosa Emmanuel, la grande campana della cattedrale, dal peso di 13 tonnellate, che incanta la città con il suo purissimo suono: infatti la lega dei metalli utilizzati per la fusione venne impreziosita dalle gemme e dai gioielli che le donne di Parigi donarono nel 1631.
  • Per raggiungere la Torre Nord occorre salire ben 422 gradini di una stretta scala a chiocciola: da lassù si gode una vista impareggiabile sulla città e si possono vedere da vicino i gargoyle.
  • La meno visibile guglia della cattedrale venne progettata dall’architetto Viollet-le-Due che si occupò di sovrintendere i lavori di restauro dopo i pesanti danneggiamenti a seguito della Rivoluzione: sulla sua cima nel 1936 sarà aggiunto un galletto che custodisce un frammento della sacra corona di spine e due reliquie di Santa Genoveffa e di San Dionigi

Gli interni

Se dall’esterno colpisce per la sua elaborata complessità, all’interno stupisce per la grandiosità della navata centrale intersecata da uno stupendo transetto e dai rosoni medievali.

  • I rosoni sono una delle tante meraviglie della cattedrale: magnifici all’esterno, regalano la magia più grande dall’interno grazie alle vetrate istoriate che creano un caleidoscopio di colori che virano al blu e al violetto.
  • Il Tesoro della cattedrale custodisce antichi manoscritti, reliquari, opere sacre tra cui la Sainte-Couronne, quella che si pensa sia la corona di spine che avrebbe cinto il capo di Cristo prima della crocifissione: viene esposta solamente il primo venerdì di ogni mese e sotto le festività pasquali.
  • Le cappelle laterali della cattedrale espongono una ricchissima collezione di opere d’arte la cui storia inizia nel 1449 quando la corporazione degli orafi iniziò a donare ogni anno, il 1° maggio, un albero decorato con drappi e nastri colorati in segno di devozione. Nel corso dei secoli il dono annuale chiamato Les Grands Mays venne sostituito da opere e dipinti, di cui ne sono rimaste solo 13.
  • La cattedrale conserva ben 37 opere che raffigurano la Vergine con il Bambino fra cui un’antica scultura lignea venerata da secoli.
  • Gli stalli del coro sono finemente intagliati e rappresentano scene della vita della Vergine: furono commissionati da Luigi XIV.
  • Da ammirare anche la statua di Luigi XIII e la Pietà di Nicolas Coustou.

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